“As It Was – Le ultime ore di vita di Fulop Semmelweis” fa tappa all’Università di Roma Tor Vergata: il teatro come strumento di divulgazione scientifica e sensibilizzazione

Prosegue il tour teatrale dell’Associazione Fulop con lo spettacolo “As It Was – Le ultime ore di vita di Fulop Semmelweis”, che questa volta ha fatto tappa presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, nella prestigiosa Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia.
Un evento ricco di significato, che ha visto la partecipazione del Magnifico Rettore Nathan Levialdi Ghiron, del Preside Stefano Marini e di una rappresentanza degli studenti del corso di Medicina, a testimonianza di quanto il tema delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) e dell’antibiotico-resistenza sia oggi centrale nella formazione dei futuri professionisti della salute.

Lo spettacolo, scritto da Carolina Sellitto e interpretato da Fabio Brescia e Adriano Fiorillo, con l’introduzione di Fabiana Di Monda, racconta le ultime ore del medico ungherese Ignác Fülöp Semmelweis, considerato il “padre dell’igiene ospedaliera”, il primo a intuire l’importanza del lavaggio delle mani per prevenire la trasmissione delle infezioni nei reparti ospedalieri.

Dopo il successo delle rappresentazioni nei principali teatri italiani, “As It Was” continua il suo percorso di sensibilizzazione nelle maggiori università del Paese, con l’obiettivo di stimolare una riflessione profonda su un tema che ogni anno causa migliaia di vittime e incide pesantemente sulla spesa sanitaria nazionale.

“Con As It Was vogliamo portare avanti un modo diverso di fare divulgazione — spiega Raffaele Di Monda, presidente dell’Associazione Fulop — unendo la forza emotiva del teatro al rigore scientifico. Il nostro obiettivo è coinvolgere il pubblico, in particolare i giovani, in un dialogo aperto su temi che troppo spesso restano confinati alle aule accademiche. Le infezioni ospedaliere e l’antibiotico-resistenza non sono solo un problema medico, ma una sfida culturale che riguarda tutti.”

Il progetto Fulop, infatti, non si limita alla scena teatrale. Sta nascendo anche un nuovo strumento educativo e innovativo: “Batterix”, un’app game pensata per le scuole che, attraverso il gioco, insegnerà agli adulti di domani i comportamenti corretti da adottare dentro e fuori dagli ospedali.

“Con Batterix vogliamo parlare ai più giovani nel loro linguaggio — continua Di Monda — perché la consapevolezza e la prevenzione si costruiscono fin dall’infanzia. L’obiettivo è trasformare l’informazione in partecipazione attiva, rendendo ogni cittadino protagonista della lotta alle infezioni e dell’uso responsabile degli antibiotici.”

A sottolineare il valore di iniziative di questo tipo è anche Massimo Andreoni, Responsabile Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive Policlinico Tor Vergata e presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Fulop:

“Campagne di comunicazione alternative come questa sono fondamentali. Parlare di antibiotico-resistenza e di infezioni correlate all’assistenza attraverso il teatro o strumenti interattivi come le app significa arrivare dove spesso la comunicazione scientifica non riesce: al cuore delle persone. Per vincere questa battaglia serve una nuova alleanza tra scienza, cultura e società civile.”

Con “As It Was” e “Batterix”, l’Associazione Fulop continua dunque a tracciare un percorso innovativo e inclusivo di divulgazione scientifica, capace di unire linguaggi diversi per un unico grande obiettivo: difendere la salute pubblica e promuovere una nuova cultura della prevenzione.

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