Il nostro manifesto

Perché esistiamo

Questa pagina nasce da un principio semplice: i cittadini hanno il diritto di sapere. I dati sulla sanità pubblica esistono. Sono raccolti, archiviati, utilizzati.

Eppure, troppo spesso non vengono pubblicati, non sono accessibili, non sono comprensibili. Noi abbiamo deciso di chiederli. E di condividerli.

Cosa facciamo

Raccogliamo dati ufficiali attraverso accesso agli atti presso aziende ospedaliere, ASL e strutture sanitarie. Quello che pubblichiamo non è opinione. Sono dati reali, istituzionali, documentati. Ma incompleti.

Solo circa il 50% delle strutture risponde. E spesso lo fa in modo parziale. Per questo, ciò che mostriamo è solo una parte della realtà. La realtà completa è più grande.

Cosa abbiamo scoperto

Negli ultimi anni: migliaia di sinistri sanitari, miliardi di euro di risarcimenti. E soprattutto: mancanza di trasparenza, assenza di classificazione delle cause, impossibilità per il cittadino di comprendere davvero i dati. Per questo abbiamo fatto un passo in più.

La nostra proposta

Abbiamo introdotto una classificazione semplice e chiara: errore diagnostico, errore terapeutico, errore chirurgico, infezioni correlate all’assistenza (ICA). Perché i dati, senza contesto, non servono.

I cittadini non hanno bisogno solo di numeri. Hanno bisogno di capire.

Il problema

La legge prevede trasparenza. Eppure, nella maggior parte dei casi, i dati sui risarcimenti sanitari non sono pubblicati, non sono aggiornati, non sono leggibili. Questo impedisce ai cittadini di esercitare un diritto fondamentale.

Il nostro principio

Consapevolezza = libertà. Senza informazioni non si può scegliere, non si può valutare, non si può migliorare. La trasparenza non è un attacco alla sanità. È uno strumento per renderla migliore.

Il nostro obiettivo

Vogliamo una sanità in cui ogni cittadino possa conoscere i dati, comprenderli, confrontarli, scegliere in modo consapevole. Una sanità in cui le strutture siano incentivate a migliorare non per obbligo, ma perché osservate, valutate, scelte.

La nostra posizione

Non siamo contro medici o operatori sanitari. Siamo contro l’opacità, la mancanza di dati, l’assenza di responsabilità sistemica. Crediamo in una sanità pubblica forte, trasparente, migliorabile.

Il nostro impegno

Continueremo a chiedere dati, pubblicare dati, spiegare dati. Perché questi dati esistono già. Devono solo diventare visibili.

Conclusione

Non chiediamo nuovi diritti. Chiediamo che quelli esistenti vengano rispettati. La salute è un diritto. La trasparenza è lo strumento per difenderlo.

Spiegazione del progetto

Cos’è “Trasparenza Sanitaria – Fülop”

“Trasparenza Sanitaria” è un progetto promosso da Fülop con l’obiettivo di rendere accessibili ai cittadini i dati sui risarcimenti sanitari in Italia.

Perché nasce

In Italia, le strutture sanitarie sono tenute a pubblicare i dati relativi ai sinistri e ai risarcimenti. Nella maggior parte dei casi, però, questi dati non sono pubblicati, non sono aggiornati, non sono comprensibili.

Cosa facciamo

Raccogliamo dati ufficiali attraverso richieste di accesso agli atti inviate ad aziende ospedaliere, ASL e strutture sanitarie pubbliche. I dati vengono poi analizzati e resi comprensibili ai cittadini.

Perché è importante

Senza dati accessibili, i cittadini non possono conoscere i rischi, comprendere il sistema, scegliere consapevolmente. La trasparenza è uno strumento di tutela del diritto alla salute.

Il nostro obiettivo

Promuovere una sanità pubblica più trasparente, responsabile, migliorabile.

Lo studio

Metodologia

I dati pubblicati derivano da richieste ufficiali di accesso agli atti inviate alle strutture sanitarie pubbliche.

A chi sono state inviate le richieste

Le richieste sono state inviate ad aziende ospedaliere, ASL ed enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa abbiamo richiesto

Per ogni struttura sono stati richiesti: numero di sinistri, importo totale dei risarcimenti, motivo del risarcimento.

Classificazione dei dati

Per rendere i dati comprensibili, è stata introdotta una classificazione in quattro categorie: errore diagnostico, errore terapeutico, errore chirurgico, infezioni correlate all’assistenza (ICA).

Limiti dei dati

I dati raccolti rappresentano una parte del fenomeno reale. Solo una parte delle strutture risponde, alcune risposte sono incomplete e non esiste uno standard uniforme di classificazione.

Nota metodologica

Le informazioni pubblicate derivano esclusivamente da documenti ufficiali forniti dalle strutture sanitarie. Eventuali elaborazioni o classificazioni sono state effettuate al solo scopo di rendere i dati comprensibili ai cittadini.